zenit sociale servizi alla persona

ZENIT SOCIALE SI AGGIUDICA L’ADI di San Benedetto del Tronto e Ascoli Piceno.

Dal 16 settembre il Consorzio Zenit Sociale gestisce il servizio delle Cure Assistenza Domiciliare Integrata dell’Azienda Sanitaria Area Vasta n.5 nelle Marche.

Leggi articolo

NEWS

Ecco l’elenco dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable development goals – SDGs nell’acronimo inglese), e dei 169 Target che li sostanziano, approvati dalle Nazioni unite. 17 Obiettivi interconnessi tra loro, da raggiungere entro il 2030, come definito nell’Agenda globale per lo sviluppo sostenibile.

GOAL 1: SCONFIGGERE LA POVERTÁ

Porre fine ad ogni forma di povertà nel mondo

Target

1.1 Entro il 2030, eliminare la povertà estrema per tutte le persone in tutto il mondo, attualmente misurata come persone che vivono con meno di $1,25 al giorno

1.2 Entro il 2030, ridurre almeno della metà la percentuale di uomini, donne e bambini di ogni età che vivono in povertà in tutte le sue dimensioni in base alle definizioni nazionali

1.3 Applicare a livello nazionale sistemi adeguati e misure di protezione sociale per tutti, includendo i livelli minimi, ed entro il 2030 raggiungere sostanziale copertura dei poveri e dei vulnerabili

1.4 Entro il 2030, assicurare che tutti gli uomini e le donne, in particolare i poveri e i vulnerabili, abbiano uguali diritti riguardo alle risorse economiche, così come l’accesso ai servizi di base, la proprietà e il controllo sulla terra e altre forme di proprietà, eredità, risorse naturali, adeguate nuove tecnologie e servizi finanziari, tra cui la microfinanza.

1.5 Entro il 2030, costruire la resilienza dei poveri e di quelli in situazioni vulnerabili e ridurre la loro esposizione e vulnerabilità ad eventi estremi legati al clima e ad altri shock e disastri economici, sociali e ambientali

1.a Garantire una significativa mobilitazione di risorse da una varietà di fonti, anche attraverso la cooperazione allo sviluppo rafforzata, al fine di fornire mezzi adeguati e prevedibili per i paesi in via di sviluppo, in particolare per i paesi meno sviluppati, ad attuare programmi e politiche per porre fine alla povertà in tutte le sue dimensioni

1.b Creare solidi quadri di riferimento politici a livello nazionale, regionale e internazionale, basati su strategie di sviluppo a favore dei poveri e attenti alla parità di genere, per sostenere investimenti accelerati nelle azioni di lotta alla povertà

GOAL 2: SCONFIGGERE LA FAME

Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile

Target

2.1 Entro il 2030, eliminare la fame e assicurare a tutte le persone, in particolare i poveri e le persone in situazioni vulnerabili, tra cui i bambini, l’accesso a un’alimentazione sicura, nutriente e sufficiente per tutto l’anno

2.2 Entro il 2030, eliminare tutte le forme di malnutrizione, incluso il raggiungimento, entro il 2025, degli obiettivi concordati a livello internazionale sull’arresto della crescita e il deperimento dei bambini sotto i 5 anni di età, e soddisfare le esigenze nutrizionali di ragazze adolescenti, in gravidanza, in allattamento e delle persone anziane

2.3 Entro il 2030, raddoppiare la produttività agricola e il reddito dei produttori di alimenti su piccola scala, in particolare le donne, le popolazioni indigene, le famiglie di agricoltori, pastori e pescatori, anche attraverso l’accesso sicuro e giusto alla terra, ad altre risorse e stimoli produttivi, alla conoscenza, ai servizi finanziari, ai mercati e alle opportunità che creino valore aggiunto e occupazione non agricola

2.4 Entro il 2030, garantire sistemi di produzione alimentare sostenibili e applicare pratiche agricole resilienti che aumentino la produttività e la produzione, che aiutino a conservare gli ecosistemi, che rafforzino la capacità di adattamento ai cambiamenti climatici, alle condizioni meteorologiche estreme, alla siccità, alle inondazioni e agli altri disastri, e che migliorino progressivamente il terreno e la qualità del suolo

2.5 Entro il 2020, assicurare la diversità genetica di semi, piante coltivate e animali da allevamento e domestici e le loro specie selvatiche affini, anche attraverso banche del seme e delle piante gestite e diversificate a livello nazionale, regionale e internazionale, e promuovere l’accesso e la giusta ed equa condivisione dei benefici derivanti dall’utilizzo delle risorse genetiche e delle conoscenze tradizionali collegate, come concordato a livello internazionale

2.a Aumentare gli investimenti, anche attraverso una cooperazione internazionale rafforzata, in infrastrutture rurali, servizi di ricerca e di divulgazione agricola, nello sviluppo tecnologico e nelle banche genetiche di piante e bestiame, al fine di migliorare la capacità produttiva agricola nei paesi in via di sviluppo, in particolare nei paesi meno sviluppati

2.b Correggere e prevenire restrizioni commerciali e distorsioni nei mercati agricoli mondiali, anche attraverso l’eliminazione parallela di tutte le forme di sovvenzioni alle esportazioni agricole e tutte le misure di esportazione con effetto equivalente, conformemente al mandato del “Doha Development Round”

2.c Adottare misure per garantire il corretto funzionamento dei mercati delle materie prime alimentari e dei loro derivati ​​e facilitare l’accesso tempestivo alle informazioni di mercato, anche per quanto riguarda le riserve di cibo, al fine di contribuire a limitare l’estrema volatilità dei prezzi alimentari

GOAL 3: SALUTE E BENESSERE

Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età

Target

3.1 Entro il 2030, ridurre il tasso di mortalità materna globale a meno di 70 per 100.000 nati vivi

3.2 Entro il 2030, mettere fine alle morti evitabili di neonati e bambini sotto i 5 anni di età, con l’obiettivo per tutti i paesi di ridurre la mortalità neonatale a non più di 12 su 1.000 nati vivi e, per i bambini al di sotto dei 5 anni, ridurre la mortalità a non più di 25 su 1.000 nati vivi

3.3 Entro il 2030, porre fine alle epidemie di AIDS, tubercolosi, malaria e malattie tropicali trascurate e combattere l’epatite, le malattie legate all’uso dell’acqua e altre malattie trasmissibili

3.4 Entro il 2030, ridurre di un terzo la mortalità prematura da malattie non trasmissibili attraverso la prevenzione e la cura e promuovere la salute mentale e il benessere

3.5 Rafforzare la prevenzione e il trattamento di abuso di sostanze, tra cui abuso di stupefacenti e l’uso nocivo di alcool

3.6 Entro il 2020, dimezzare il numero di decessi a livello mondiale e le lesioni da incidenti stradali

3.7 Entro il 2030, garantire l’accesso universale ai servizi di assistenza sanitaria sessuale e riproduttiva, compresi quelli per la pianificazione familiare, l’informazione e l’educazione, e l’integrazione della salute riproduttiva nelle strategie e nei programmi nazionali

3.8 Conseguire una copertura sanitaria universale, compresa la protezione dai rischi finanziari, l’accesso a servizi essenziali di assistenza sanitaria di qualità e l’accesso a farmaci essenziali sicuri, efficaci, di qualità e a prezzi accessibili e vaccini per tutti

3.9 Entro il 2030, ridurre sostanzialmente il numero di decessi e malattie da sostanze chimiche pericolose e da inquinamento e contaminazione di aria, acqua e suolo.

3.a Rafforzare l’attuazione della “Convenzione quadro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità”[1] sul controllo del tabacco in tutti i paesi, a seconda dei casi

3.b Sostenere la ricerca e lo sviluppo di vaccini e farmaci per le malattie trasmissibili e non trasmissibili che colpiscono soprattutto i paesi in via di sviluppo, fornire l’accesso ai farmaci essenziali e ai vaccini a prezzi accessibili, in conformità con la Dichiarazione di Doha sull’Accordo TRIPS[2] e la salute pubblica , che afferma il diritto dei paesi in via di sviluppo ad utilizzare appieno le disposizioni dell’accordo sugli aspetti commerciali dei diritti di proprietà intellettuale in materia di flessibilità per proteggere la salute pubblica e, in particolare, di fornire l’accesso ai farmaci per tutti

3.c Aumentare sostanzialmente il finanziamento della sanità e il reclutamento, lo sviluppo, la formazione e il mantenimento del personale sanitario nei paesi in via di sviluppo, soprattutto nei paesi meno sviluppati e nei piccoli Stati insulari in via di sviluppo

3.d Rafforzare la capacità di tutti i paesi, in particolare i paesi in via di sviluppo, per la prevenzione, la riduzione e la gestione dei rischi per la salute nazionale e globale

______________________

[1] “World Health Organization Framework Convention on Tobacco Control”

[2] “Trade Related Aspects of Intellectual Properties Rights”

GOAL 4: ISTRUZIONE DI QUALITÁ

Assicurare un’istruzione di qualità, equa ed inclusiva, e promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti

Target

4.1 Entro il 2030, assicurarsi che tutti i ragazzi e le ragazze completino una istruzione primaria e secondaria libera, equa e di qualità che porti a rilevanti ed efficaci risultati di apprendimento

4.2 Entro il 2030, assicurarsi che tutte le ragazze e i ragazzi abbiano accesso a uno sviluppo infantile precoce di qualità, alle cure necessarie e all’accesso alla scuola dell’infanzia, in modo che siano pronti per l’istruzione primaria

4.3 Entro il 2030, garantire la parità di accesso per tutte le donne e gli uomini ad una istruzione a costi accessibili e di qualità tecnica, ad una istruzione professionale e di terzo livello, compresa l’Università

4.4 Entro il 2030, aumentare sostanzialmente il numero di giovani e adulti che abbiano le competenze necessarie, incluse le competenze tecniche e professionali, per l’occupazione, per lavori dignitosi e per la capacità imprenditoriale

4.5 Entro il 2030, eliminare le disparità di genere nell’istruzione e garantire la parità di accesso a tutti i livelli di istruzione e formazione professionale per i più vulnerabili, comprese le persone con disabilità, le popolazioni indigene e i bambini in situazioni vulnerabili

4.6 Entro il 2030, assicurarsi che tutti i giovani e una parte sostanziale di adulti, uomini e donne, raggiungano l’alfabetizzazione e l’abilità di calcolo

4.7 Entro il 2030, assicurarsi che tutti i discenti acquisiscano le conoscenze e le competenze necessarie per promuovere lo sviluppo sostenibile attraverso, tra l’altro, l’educazione per lo sviluppo sostenibile e stili di vita sostenibili, i diritti umani, l’uguaglianza di genere, la promozione di una cultura di pace e di non violenza, la cittadinanza globale e la valorizzazione della diversità culturale e del contributo della cultura allo sviluppo sostenibile

4.a Costruire e adeguare le strutture scolastiche in modo che siano adatte alle esigenze dei bambini, alla disabilità e alle differenze di genere e fornire ambienti di apprendimento sicuri, non violenti, inclusivi ed efficaci per tutti

4.b Entro il 2020, espandere sostanzialmente a livello globale il numero di borse di studio a disposizione dei paesi in via di sviluppo, in particolare dei paesi meno sviluppati, dei piccoli Stati insulari in via di sviluppo e dei paesi africani, per l’iscrizione all’istruzione superiore, comprendendo programmi per la formazione professionale e della tecnologia dell’informazione e della comunicazione, tecnici, ingegneristici e scientifici, nei paesi sviluppati e in altri paesi in via di sviluppo

4.c Entro il 2030, aumentare notevolmente l’offerta di insegnanti qualificati, anche attraverso la cooperazione internazionale per la formazione degli insegnanti nei paesi in via di sviluppo, in particolare nei paesi meno sviluppati e nei piccoli Stati insulari in via di sviluppo

GOAL 5: PARITÁ DI GENERE

Raggiungere l’uguaglianza di genere e l’empowerment (maggiore forza, autostima e consapevolezza) di tutte le donne e le ragazze

Target

5.1 Porre fine a ogni forma di discriminazione nei confronti di tutte le donne, bambine e ragazze in ogni parte del mondo

5.2 Eliminare ogni forma di violenza contro tutte le donne, bambine e ragazze nella sfera pubblica e privata, incluso il traffico a fini di prostituzione, lo sfruttamento sessuale e altri tipi di sfruttamento

5.3 Eliminare tutte le pratiche nocive, come il matrimonio delle bambine, forzato e combinato, e le mutilazioni dei genitali femminili

5.4 Riconoscere e valorizzare il lavoro di cura e il lavoro domestico non retribuiti tramite la fornitura di servizi pubblici, infrastrutture e politiche di protezione sociale e la promozione della responsabilità condivisa all’interno del nucleo familiare, secondo le caratteristiche nazionali

5.5 Garantire alle donne la piena ed effettiva partecipazione e pari opportunità di leadership a tutti i livelli del processo decisionale nella vita politica, economica e pubblica

5.6 Garantire l’accesso universale alla salute sessuale e riproduttiva e ai diritti riproduttivi, come concordato in base al “Programma d’azione della Conferenza Internazionale sulla Popolazione e lo Sviluppo”[1] e la “Piattaforma di Azione di Pechino”[2] ed ai documenti finali delle conferenze di revisione

5.a Avviare riforme per dare alle donne pari diritti di accesso alle risorse economiche, come l’accesso alla proprietà e al controllo della terra e altre forme di proprietà, servizi finanziari, eredità e risorse naturali, in accordo con le leggi nazionali

5.b Migliorare l’uso della tecnologia che può aiutare il lavoro delle donne, in particolare la tecnologia dell’informazione e della comunicazione, per promuovere l’empowerment, ossia la forza, l’autostima, la consapevolezza delle donne

5.c Adottare e rafforzare politiche concrete e leggi applicabili per la promozione dell’eguaglianza di genere e l’empowerment, ossia la forza, l’autostima, la consapevolezza, di tutte le donne, bambine e ragazze a tutti i livelli

______________________

[1] “Programme of Action of the International Conference on Population and Development”

[2] “Beijing Platform for Action”

GOAL 6: ACQUA PULITA E SERVIZI IGIENICO-SANITARI

Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie

Target

6.1 Entro il 2030, conseguire l’accesso universale ed equo all’acqua potabile sicura e alla portata di tutti

6.2 Entro il 2030, raggiungere un adeguato ed equo accesso ai servizi igienico-sanitari e di igiene per tutti ed eliminare la defecazione all’aperto, con particolare attenzione ai bisogni delle donne e delle ragazze e di coloro che si trovano in situazioni vulnerabili

6.3 Entro il 2030, migliorare la qualità dell’acqua riducendo l’inquinamento, eliminando le pratiche di scarico non controllato e riducendo al minimo il rilascio di sostanze chimiche e materiali pericolosi, dimezzare la percentuale di acque reflue non trattate e aumentare sostanzialmente il riciclaggio e il riutilizzo sicuro a livello globale

6.4 Entro il 2030, aumentare sostanzialmente l’efficienza idrica da utilizzare in tutti i settori e assicurare prelievi e fornitura di acqua dolce per affrontare la scarsità d’acqua e ridurre in modo sostanziale il numero delle persone che soffrono di scarsità d’acqua

6.5 Entro il 2030, attuare la gestione integrata delle risorse idriche a tutti i livelli, anche attraverso la cooperazione transfrontaliera a seconda dei casi

6.6 Entro il 2020, proteggere e ripristinare gli ecosistemi legati all’acqua, tra cui montagne, foreste, zone umide, fiumi, falde acquifere e laghi

6.a Entro il 2030, ampliare la cooperazione internazionale e la creazione di capacità di supporto a sostegno dei paesi in via di sviluppo in materia di acqua e servizi igienico-sanitari legati, tra cui i sistemi di raccolta dell’acqua, la desalinizzazione, l’efficienza idrica, il trattamento delle acque reflue, le tecnologie per il riciclo e il riutilizzo

6.b Sostenere e rafforzare la partecipazione delle comunità locali nel miglioramento della gestione idrica e fognaria

GOAL 7: ENERGIA PULITA E ACCESSIBILE

Assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni

Target

7.1 Entro il 2030, garantire l’accesso universale ai servizi energetici a prezzi accessibili, affidabili e moderni

7.2 Entro il 2030, aumentare notevolmente la quota di energie rinnovabili nel mix energetico globale

7.3 Entro il 2030, raddoppiare il tasso globale di miglioramento dell’efficienza energetica

7.a Entro il 2030, rafforzare la cooperazione internazionale per facilitare l’accesso alla tecnologia e alla ricerca di energia pulita, comprese le energie rinnovabili, all’efficienza energetica e alla tecnologia avanzata e alla più pulita tecnologia derivante dai combustibili fossili, e promuovere gli investimenti nelle infrastrutture energetiche e nelle tecnologie per l’energia pulita

7.b Entro il 2030, espandere l’infrastruttura e aggiornare la tecnologia per la fornitura di servizi energetici moderni e sostenibili per tutti i paesi in via di sviluppo, in particolare per i paesi meno sviluppati, i piccoli Stati insulari, e per i paesi in via di sviluppo senza sbocco sul mare, in accordo con i loro rispettivi programmi di sostegno

GOAL 8: LAVORO DIGNITOSO E CRESCITA ECONOMICA

Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti

Target

8.1 Sostenere la crescita economica pro-capite a seconda delle circostanze nazionali e, in particolare, almeno il 7 per cento di crescita annua del prodotto interno lordo nei paesi meno sviluppati

8.2 Raggiungere livelli più elevati di produttività economica attraverso la diversificazione, l’aggiornamento tecnologico e l’innovazione, anche attraverso un focus su settori ad alto valore aggiunto e settori ad alta intensità di manodopera

8.3 Promuovere politiche orientate allo sviluppo che supportino le attività produttive, la creazione di lavoro dignitoso, l’imprenditorialità, la creatività e l’innovazione, e favorire la formalizzazione e la crescita delle micro, piccole e medie imprese, anche attraverso l’accesso ai servizi finanziari

8.4 Migliorare progressivamente, fino al 2030, l’efficienza delle risorse globali nel consumo e nella produzione nel tentativo di scindere la crescita economica dal degrado ambientale, in conformità con il quadro decennale di programmi sul consumo e la produzione sostenibili, con i paesi sviluppati che prendono l’iniziativa

8.5 Entro il 2030, raggiungere la piena e produttiva occupazione e un lavoro dignitoso per tutte le donne e gli uomini, anche per i giovani e le persone con disabilità, e la parità di retribuzione per lavoro di pari valore

8.6 Entro il 2020, ridurre sostanzialmente la percentuale di giovani disoccupati che non seguano un corso di studi o che non seguano corsi di formazione

8.7 Adottare misure immediate ed efficaci per eliminare il lavoro forzato, porre fine alla schiavitù moderna e al traffico di esseri umani e assicurare la proibizione e l’eliminazione delle peggiori forme di lavoro minorile, incluso il reclutamento e l’impiego di bambini-soldato, e, entro il 2025, porre fine al lavoro minorile in tutte le sue forme

8.8 Proteggere i diritti del lavoro e promuovere un ambiente di lavoro sicuro e protetto per tutti i lavoratori, compresi i lavoratori migranti, in particolare le donne migranti, e quelli in lavoro precario

8.9 Entro il 2030, elaborare e attuare politiche volte a promuovere il turismo sostenibile, che crei posti di lavoro e promuova la cultura e i prodotti locali

8.10 Rafforzare la capacità delle istituzioni finanziarie nazionali per incoraggiare e ampliare l’accesso ai servizi bancari, assicurativi e finanziari per tutti

8.a Aumentare gli aiuti per il sostegno al commercio per i paesi in via di sviluppo, in particolare i paesi meno sviluppati, anche attraverso il “Quadro Integrato Rafforzato per gli Scambi Commerciali di Assistenza Tecnica ai Paesi Meno Sviluppati”[1]

8.b Entro il 2020, sviluppare e rendere operativa una strategia globale per l’occupazione giovanile e l’attuazione del “Patto globale dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro”[2]

______________________

[1] “Enhanced Integrated Framework for Trade-Related Technical Assistance to Least Developed Countries”

[2] “Global Jobs Pact of the International Labour Organization”

GOAL 9: IMPRESE, INNOVAZIONE E INFRASTRUTTURE

Costruire una infrastruttura resiliente e promuovere l’innovazione ed una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile

Target

9.1 Sviluppare infrastrutture di qualità, affidabili, sostenibili e resilienti, comprese le infrastrutture regionali e transfrontaliere, per sostenere lo sviluppo economico e il benessere umano, con particolare attenzione alla possibilità di accesso equo per tutti

9.2 Promuovere l’industrializzazione inclusiva e sostenibile e, entro il 2030, aumentare in modo significativo la quota del settore di occupazione e il prodotto interno lordo, in linea con la situazione nazionale, e raddoppiare la sua quota nei paesi meno sviluppati

9.3 Aumentare l’accesso dei piccoli industriali e di altre imprese, in particolare nei paesi in via di sviluppo, ai servizi finanziari, compreso il credito a prezzi accessibili, e la loro integrazione nelle catene e nei mercati di valore

9.4 Entro il 2030, aggiornare le infrastrutture e ammodernare le industrie per renderle sostenibili, con maggiore efficienza delle risorse da utilizzare e una maggiore adozione di tecnologie pulite e rispettose dell’ambiente e dei processi industriali, in modo che tutti i paesi intraprendano azioni in accordo con le loro rispettive capacità

9.5 Potenziare la ricerca scientifica, promuovere le capacità tecnologiche dei settori industriali in tutti i paesi, in particolare nei paesi in via di sviluppo, anche incoraggiando, entro il 2030, l’innovazione e aumentando in modo sostanziale il numero dei lavoratori dei settori ricerca e sviluppo ogni milione di persone e la spesa pubblica e privata per ricerca e sviluppo

9.a Facilitare lo sviluppo sostenibile e resiliente delle infrastrutture nei paesi in via di sviluppo attraverso un maggiore sostegno finanziario, tecnologico e tecnico ai paesi africani, ai paesi meno sviluppati, ai paesi in via di sviluppo senza sbocco sul mare e ai piccoli Stati insulari in via di sviluppo

9.b Sostenere lo sviluppo della tecnologia domestica, la ricerca e l’innovazione nei paesi in via di sviluppo, anche assicurando un ambiente politico favorevole, tra le altre cose, alla diversificazione industriale e a conferire valore aggiunto alle materie prime

9.c Aumentare significativamente l’accesso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e sforzarsi di fornire un accesso universale e a basso costo a Internet nei paesi meno sviluppati entro il 2020

GOAL 10: RIDURRE LE DISUGUAGLIANZE

Ridurre l’ineguaglianza all’interno di e fra le Nazioni

Target

10.1 Entro il 2030, raggiungere e sostenere progressivamente la crescita del reddito del 40 per cento più povero della popolazione ad un tasso superiore rispetto alla media nazionale

10.2 Entro il 2030, potenziare e promuovere l’inclusione sociale, economica e politica di tutti, a prescindere da età, sesso, disabilità, razza, etnia, origine, religione, status economico o altro

10.3 Garantire a tutti pari opportunità e ridurre le disuguaglianze di risultato, anche attraverso l’eliminazione di leggi, di politiche e di pratiche discriminatorie, e la promozione di adeguate leggi, politiche e azioni in questo senso

10.4 Adottare politiche, in particolare fiscali, e politiche salariali e di protezione sociale, e raggiungere progressivamente una maggiore uguaglianza

10.5 Migliorare la regolamentazione e il controllo dei mercati e delle istituzioni finanziarie globali e rafforzarne l’applicazione

10.6 Assicurare maggiore rappresentanza e voce per i paesi in via di sviluppo nel processo decisionale delle istituzioni economiche e finanziarie internazionali a livello mondiale al fine di fornire istituzioni più efficaci, credibili, responsabili e legittime

10.7 Facilitare la migrazione ordinata, sicura, regolare e responsabile e la mobilità delle persone, anche attraverso l’attuazione di politiche migratorie programmate e ben gestite

10.a Attuare il principio del trattamento speciale e differenziato per i paesi in via di sviluppo, in particolare per i paesi meno sviluppati, in conformità con gli accordi dell’Organizzazione Mondiale del Commercio

10.b Promuovere l’aiuto pubblico allo sviluppo e i relativi flussi finanziari, compresi gli investimenti esteri diretti, agli Stati dove il bisogno è maggiore, in particolare i paesi meno sviluppati, i paesi africani, i piccoli Stati insulari in via di sviluppo e i paesi senza sbocco sul mare in via di sviluppo, in accordo con i loro piani e programmi nazionali

10.c Entro il 2030, ridurre a meno del 3 per cento i costi di transazione delle rimesse dei migranti ed eliminare i corridoi di rimesse con costi più alti del 5 per cento

GOAL 11: CITTÀ E COMUNITÀ SOSTENIBILI

Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili

Target

11.1 Entro il 2030, garantire a tutti l’accesso ad un alloggio e a servizi di base adeguati, sicuri e convenienti e l’ammodernamento dei quartieri poveri

11.2 Entro il 2030, fornire l’accesso a sistemi di trasporto sicuri, sostenibili, e convenienti per tutti, migliorare la sicurezza stradale, in particolare ampliando i mezzi pubblici, con particolare attenzione alle esigenze di chi è in situazioni vulnerabili, alle donne, ai bambini, alle persone con disabilità e agli anziani

11.3 Entro il 2030, aumentare l’urbanizzazione inclusiva e sostenibile e la capacità di pianificazione e gestione partecipata e integrata dell’insediamento umano in tutti i paesi

11.4 Rafforzare gli impegni per proteggere e salvaguardare il patrimonio culturale e naturale del mondo

11.5 Entro il 2030, ridurre in modo significativo il numero di morti e il numero di persone colpite da calamità, compresi i disastri provocati dall’acqua, e ridurre sostanzialmente le perdite economiche dirette rispetto al prodotto interno lordo globale, con una particolare attenzione alla protezione dei poveri e delle persone in situazioni di vulnerabilità

11.6 Entro il 2030, ridurre l’impatto ambientale negativo pro capite delle città, in particolare riguardo alla qualità dell’aria e alla gestione dei rifiuti

11.7 Entro il 2030, fornire l’accesso universale a spazi verdi pubblici sicuri, inclusivi e accessibili, in particolare per le donne e i bambini, gli anziani e le persone con disabilità

11.a Sostenere rapporti economici, sociali e ambientali positivi tra le zone urbane, periurbane e rurali, rafforzando la pianificazione dello sviluppo nazionale e regionale

11.b Entro il 2020, aumentare notevolmente il numero di città e di insediamenti umani che adottino e attuino politiche e piani integrati verso l’inclusione, l’efficienza delle risorse, la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici, la resilienza ai disastri, lo sviluppo e l’implementazione, in linea con il “Quadro di Sendai per la Riduzione del Rischio di Disastri 2015-2030”[1], la gestione complessiva del rischio di catastrofe a tutti i livelli

11.c Sostenere i paesi meno sviluppati, anche attraverso l’assistenza tecnica e finanziaria, nella costruzione di edifici sostenibili e resilienti che utilizzino materiali locali

______________________

[1] “Sendai Framework for disaster Risk Reduction 2015-2030”

GOAL 12: CONSUMO E PRODUZIONE RESPONSABILI

Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo

Target

12.1 Dare attuazione al quadro decennale di programmi sul consumo e la produzione sostenibile, con la collaborazione di tutti i paesi e con l’iniziativa dei paesi sviluppati, tenendo conto del grado di sviluppo e delle capacità dei paesi in via di sviluppo

12.2 Entro il 2030, raggiungere la gestione sostenibile e l’uso efficiente delle risorse naturali

12.3 Entro il 2030, dimezzare lo spreco pro capite globale di rifiuti alimentari nella vendita al dettaglio e dei consumatori e ridurre le perdite di cibo lungo le filiere di produzione e fornitura, comprese le perdite post-raccolto

12.4 Entro il 2020, ottenere la gestione ecocompatibile di sostanze chimiche e di tutti i rifiuti in tutto il loro ciclo di vita, in accordo con i quadri internazionali concordati, e ridurre significativamente il loro rilascio in aria, acqua e suolo, al fine di minimizzare i loro effetti negativi sulla salute umana e l’ambiente

12.5 Entro il 2030, ridurre in modo sostanziale la produzione di rifiuti attraverso la prevenzione, la riduzione, il riciclaggio e il riutilizzo

12.6 Incoraggiare le imprese, soprattutto le aziende di grandi dimensioni e transnazionali, ad adottare pratiche sostenibili e integrare le informazioni sulla sostenibilità nelle loro relazioni periodiche

12.7 Promuovere pratiche in materia di appalti pubblici che siano sostenibili, in accordo con le politiche e le priorità nazionali

12.8 Entro il 2030, fare in modo che le persone abbiano in tutto il mondo le informazioni rilevanti e la consapevolezza in tema di sviluppo sostenibile e stili di vita in armonia con la natura

12.a Sostenere i paesi in via di sviluppo a rafforzare la loro capacità scientifica e tecnologica in modo da andare verso modelli più sostenibili di consumo e di produzione

12.b Sviluppare e applicare strumenti per monitorare gli impatti di sviluppo sostenibile per il turismo sostenibile, che crei posti di lavoro e promuova la cultura e i prodotti locali

12.c Razionalizzare i sussidi ai combustibili fossili inefficienti che incoraggiano lo spreco, eliminando le distorsioni del mercato, a seconda delle circostanze nazionali, anche attraverso la ristrutturazione fiscale e la graduale eliminazione di quelle sovvenzioni dannose, ove esistenti, in modo da riflettere il loro impatto ambientale, tenendo pienamente conto delle esigenze specifiche e delle condizioni dei paesi in via di sviluppo e riducendo al minimo i possibili effetti negativi sul loro sviluppo in un modo che protegga le comunità povere e quelle colpite

GOAL 13: LOTTA CONTRO IL CAMBIAMENTO CLIMATICO

Adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze

Target

13.1 Rafforzare la resilienza e la capacità di adattamento ai rischi legati al clima e ai disastri naturali in tutti i paesi

13.2 Integrare nelle politiche, nelle strategie e nei piani nazionali le misure di contrasto ai cambiamenti climatici

13.3 Migliorare l’istruzione, la sensibilizzazione e la capacità umana e istituzionale riguardo ai cambiamenti climatici in materia di mitigazione, adattamento, riduzione dell’impatto e di allerta precoce

13.a Dare attuazione all’impegno assunto nella Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici per raggiungere l’obiettivo di mobilitare 100 miliardi di dollari all’anno entro il 2020 congiuntamente da tutte le fonti, per affrontare le esigenze dei paesi in via di sviluppo nel contesto delle azioni di mitigazione significative e della trasparenza circa l’attuazione e la piena operatività del “Green Climate Fund” attraverso la sua capitalizzazione nel più breve tempo possibile

13.b Promuovere meccanismi per aumentare la capacità di una efficace pianificazione e gestione connesse al cambiamento climatico nei paesi meno sviluppati e nei piccoli Stati insulari in via di sviluppo concentrandosi, tra l’altro, sulle donne, i giovani e le comunità locali ed emarginate

* Riconoscendo che la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici è il principale forum intergovernativo per negoziare la risposta globale ai cambiamenti climatici.

GOAL 14: VITA SOTT’ACQUA

Conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile

Target

14.1 Entro il 2025, prevenire e ridurre in modo significativo l’inquinamento marino di tutti i tipi, in particolare quello proveniente dalle attività terrestri, compresi i rifiuti marini e l’inquinamento delle acque da parte dei nutrienti

14.2 Entro il 2020 gestire e proteggere in modo sostenibile gli ecosistemi marini e costieri per evitare impatti negativi significativi, anche rafforzando la loro capacità di recupero e agendo per il loro ripristino, al fine di ottenere oceani sani e produttivi

14.3 Ridurre al minimo e affrontare gli effetti dell’acidificazione degli oceani anche attraverso una maggiore cooperazione scientifica a tutti i livelli

14.4 Entro il 2020, regolare efficacemente la raccolta e porre fine alla pesca eccessiva, la pesca illegale, quella non dichiarata e non regolamentata e alle pratiche di pesca distruttive, e mettere in atto i piani di gestione su base scientifica, al fine di ricostituire gli stock ittici nel più breve tempo possibile, almeno a livelli in grado di produrre il rendimento massimo sostenibile come determinato dalle loro caratteristiche biologiche

14.5 Entro il 2020, proteggere almeno il 10 per cento delle zone costiere e marine, coerenti con il diritto nazionale e internazionale e sulla base delle migliori informazioni scientifiche disponibili

14.6 Entro il 2020, vietare quelle forme di sovvenzioni alla pesca che contribuiscono all’eccesso di capacità e alla pesca eccessiva, eliminare i sussidi che contribuiscono alla pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata e astenersi dall’introdurre nuove sovvenzioni di questo tipo, riconoscendo che un trattamento speciale e differenziato adeguato ed efficace per i paesi in via di sviluppo e i paesi meno sviluppati dovrebbe essere parte integrante del negoziato sui sussidi alla pesca dell’Organizzazione Mondiale del Commercio[1]

14.7 Entro il 2030, aumentare i benefici economici derivanti dall’uso sostenibile delle risorse marine per i piccoli Stati insulari e i paesi meno sviluppati, anche mediante la gestione sostenibile della pesca, dell’acquacoltura e del turismo

14.a Aumentare le conoscenze scientifiche, sviluppare la capacità di ricerca e di trasferimento di tecnologia marina, tenendo conto dei criteri e delle linee guida della Commissione Oceanografica Intergovernativa sul trasferimento di tecnologia marina, al fine di migliorare la salute degli oceani e migliorare il contributo della biodiversità marina per lo sviluppo dei paesi in via di sviluppo, in particolare i piccoli Stati insulari in via di sviluppo e i paesi meno sviluppati

14.b Assicurare ai piccoli pescatori artigianali l’accesso alle risorse e ai mercati marini

14.c Migliorare la conservazione e l’uso sostenibile degli oceani e delle loro risorse tramite l’applicazione del diritto internazionale, che si riflette nell’UNCLOS[2], che fornisce il quadro giuridico per l’utilizzo e la conservazione sostenibile degli oceani e delle loro risorse, come ricordato al punto 158 de “Il futuro che vogliamo”

______________________

[1] “World Trade Organization”

[2] The “United Nations Convention on the Law of the Sea”

GOAL 15: VITA SULLA TERRA

Proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre, gestire sostenibilmente le foreste, contrastare la desertificazione, arrestare e far retrocedere il degrado del terreno, e fermare la perdita di diversità biologica

Target

15.1 Entro il 2020, garantire la conservazione, il ripristino e l’uso sostenibile degli ecosistemi di acqua dolce terrestri e nell’entroterra e dei loro servizi, in particolare le foreste, le zone umide, le montagne e le zone aride, in linea con gli obblighi derivanti dagli accordi internazionali

15.2 Entro il 2020, promuovere l’attuazione di una gestione sostenibile di tutti i tipi di foreste, fermare la deforestazione, promuovere il ripristino delle foreste degradate e aumentare notevolmente l’afforestazione e riforestazione a livello globale

15.3 Entro il 2030, combattere la desertificazione, ripristinare i terreni degradati ed il suolo, compresi i terreni colpiti da desertificazione, siccità e inondazioni, e sforzarsi di realizzare un mondo senza degrado del terreno

15.4 Entro il 2030, garantire la conservazione degli ecosistemi montani, compresa la loro biodiversità, al fine di migliorare la loro capacità di fornire prestazioni che sono essenziali per lo sviluppo sostenibile

15.5 Adottare misure urgenti e significative per ridurre il degrado degli habitat naturali, arrestare la perdita di biodiversità e, entro il 2020, proteggere e prevenire l’estinzione delle specie minacciate

15.6 Promuovere la condivisione giusta ed equa dei benefici derivanti dall’utilizzo delle risorse genetiche e promuovere l’accesso adeguato a tali risorse, come concordato a livello internazionale

15.7 Adottare misure urgenti per porre fine al bracconaggio ed al traffico di specie di flora e fauna protette e affrontare sia la domanda che l’offerta di prodotti della fauna selvatica illegali

15.8 Entro il 2020, adottare misure per prevenire l’introduzione e ridurre significativamente l’impatto delle specie alloctone (aliene) invasive sulla terra e sugli ecosistemi d’acqua e controllare o eradicare le specie prioritarie

15.9 Entro il 2020, integrare i valori di ecosistema e di biodiversità nella pianificazione nazionale e locale, nei processi di sviluppo, nelle strategie di riduzione della povertà e account nella contabilità

15.a Mobilitare ed aumentare sensibilmente le risorse finanziarie da tutte le fonti per conservare e utilizzare in modo durevole biodiversità ed ecosistemi

15.b Mobilitare risorse significative da tutte le fonti e a tutti i livelli per finanziare la gestione sostenibile delle foreste e fornire adeguati incentivi ai paesi in via di sviluppo per far progredire tale gestione, anche per quanto riguarda la conservazione e la riforestazione

15.c Migliorare il sostegno globale per gli sforzi a combattere il bracconaggio e il traffico di specie protette, anche aumentando la capacità delle comunità locali di perseguire opportunità di sostentamento sostenibili

GOAL 16: PACE, GIUSTIZIA E ISTITUZIONI SOLIDE

Promuovere società pacifiche e più inclusive per uno sviluppo sostenibile; offrire l’accesso alla giustizia per tutti e creare organismi efficienti, responsabili e inclusivi a tutti i livelli

Target

16.1 Ridurre significativamente in ogni dove tutte le forme di violenza e i tassi di mortalità connessi

16.2 Eliminare l’abuso, lo sfruttamento, il traffico e tutte le forme di violenza e tortura contro i bambini

16.3 Promuovere lo stato di diritto a livello nazionale e internazionale e garantire parità di accesso alla giustizia per tutti

16.4 Entro il 2030, ridurre in modo significativo i flussi finanziari e di armi illeciti, rafforzare il recupero e la restituzione dei beni rubati e combattere tutte le forme di criminalità organizzata

16.5 Ridurre sostanzialmente la corruzione e la concussione in tutte le loro forme

16.6 Sviluppare istituzioni efficaci, responsabili e trasparenti a tutti i livelli

16.7 Assicurare un processo decisionale reattivo, inclusivo, partecipativo e rappresentativo a tutti i livelli

16.8 Allargare e rafforzare la partecipazione dei paesi in via di sviluppo nelle istituzioni della governance globale

16.9 Entro il 2030, fornire l’identità giuridica per tutti, compresa la registrazione delle nascite

16.10 Garantire l’accesso del pubblico alle informazioni e proteggere le libertà fondamentali, in conformità con la legislazione nazionale e con gli accordi internazionali

16.a Rafforzare le istituzioni nazionali, anche attraverso la cooperazione internazionale, per costruire maggiore capacità a tutti i livelli, in particolare nei paesi in via di sviluppo, per prevenire la violenza e combattere il terrorismo e la criminalità

16.b Promuovere e far rispettare le leggi e le politiche non discriminatorie per lo sviluppo sostenibile

GOAL 17: PARTNERSHIP PER GLI OBIETTIVI

Rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile

Target

Finanza

17.1 Rafforzare la mobilitazione delle risorse interne, anche attraverso il sostegno internazionale ai Paesi in via di sviluppo, per migliorare la capacità interna di riscossione di imposte e altre forme di entrate

17.2 I Paesi sviluppati adempiano pienamente ai loro obblighi di aiuto pubblico allo sviluppo, tra cui l’impegno da parte di molti Paesi sviluppati di raggiungere l’obiettivo dello 0,7 per cento di APS/RNL[1] per i Paesi in via di sviluppo e da 0,15 a 0,20 per cento di APS/RNL per i Paesi meno sviluppati; i donatori di APS sono incoraggiati a prendere in considerazione la fissazione dell’obiettivo di fornire almeno 0,20 per cento di APS/RNL per i Paesi meno sviluppati

17.3 Mobilitare ulteriori risorse finanziarie per i Paesi in via di sviluppo da più fonti

17.4 Aiutare i Paesi in via di sviluppo a raggiungere la sostenibilità del debito a lungo termine attraverso politiche coordinate volte a favorire il finanziamento del debito, la riduzione del debito e la ristrutturazione del debito, se del caso, e affrontare il debito estero dei paesi poveri fortemente indebitati in modo da ridurre l’emergenza del debito

17.5 Adottare e applicare i regimi di promozione degli investimenti a favore dei paesi meno sviluppati

Tecnologia

17.6 Migliorare la cooperazione Nord-Sud, Sud-Sud e quella triangolare in ambito regionale ed internazionale e l’accesso alla scienza, alla tecnologia e all’innovazione e migliorare la condivisione delle conoscenze sulle condizioni reciprocamente concordate, anche attraverso un maggiore coordinamento tra i meccanismi esistenti, in particolare a livello delle Nazioni Unite, e attraverso un meccanismo di facilitazione globale per la tecnologia

17.7 Promuovere lo sviluppo, il trasferimento, la disseminazione e la diffusione di tecnologie ecocompatibili ai paesi in via di sviluppo a condizioni favorevoli, anche a condizioni agevolate e preferenziali, come reciprocamente concordato

17.8 Rendere la Banca della Tecnologia e i meccanismi di sviluppo delle capacità scientifiche, tecnologiche e di innovazione completamente operativi per i paesi meno sviluppati entro il 2017, nonché migliorare l’uso delle tecnologie abilitanti, in particolare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione

Costruzione di competenze e capacità

17.9 Rafforzare il sostegno internazionale per l’attuazione di un sistema di costruzione delle capacità efficace e mirato nei paesi in via di sviluppo per sostenere i piani nazionali di attuazione di tutti gli obiettivi di sviluppo sostenibile, anche attraverso la cooperazione nord-sud, sud-sud e triangolare

Commercio

17.10 Promuovere un sistema commerciale multilaterale universale, basato su regole, aperto, non discriminatorio ed equo nell’ambito dell’Organizzazione mondiale del commercio, anche attraverso la conclusione dei negoziati dell’agenda di Doha per lo sviluppo

17.11 Aumentare in modo significativo le esportazioni dei paesi in via di sviluppo, in particolare al fine di raddoppiare la quota delle esportazioni mondiali dei paesi meno sviluppati entro il 2020

17.12 Realizzare una tempestiva attuazione di un mercato senza dazi e l’accesso al mercato senza contingenti di importazione su base duratura per tutti i paesi meno sviluppati, in linea con le decisioni dell’Organizzazione mondiale del commercio, anche assicurando che le regole di origine preferenziale applicabili alle importazioni dai paesi meno sviluppati siano trasparenti e semplici, e contribuire a facilitare l’accesso al mercato

Questioni sistemiche

Coerenza politica e istituzionale

17.13 Migliorare la stabilità macro-economica globale, anche attraverso il coordinamento e la coerenza delle politiche

17.14 Migliorare la coerenza delle politiche per lo sviluppo sostenibile

17.15 Rispettare lo spazio politico di ciascun paese e la leadership per stabilire e attuare politiche per l’eliminazione della povertà e per lo sviluppo sostenibile

Partenariati multilaterali

17.16 Migliorare il partenariato globale per lo sviluppo sostenibile, integrato da partenariati multilaterali che mobilitino e condividano le conoscenze, le competenze, le tecnologie e le risorse finanziarie, per sostenere il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile in tutti i paesi, in particolare i paesi in via di sviluppo

17.17 Incoraggiare e promuovere efficaci partenariati tra soggetti pubblici, pubblico-privati e nella società civile, basandosi sull’esperienza e sulle strategie di accumulazione di risorse dei partenariati

I dati, il monitoraggio e la responsabilità

17.18 Entro il 2020, rafforzare il meccanismo di supporto delle capacità per i paesi in via di sviluppo, anche per i paesi meno sviluppati e i piccoli Stati insulari in via di sviluppo, per aumentare in modo significativo la disponibilità di dati di alta qualità, tempestivi e affidabili disaggregati in base al reddito, sesso, età, razza, etnia, status migratorio, disabilità, posizione geografica e altre caratteristiche rilevanti in contesti nazionali

17.19 Entro il 2030, costruire, sulle base delle iniziative esistenti, sistemi di misurazione dell’avanzamento verso lo sviluppo sostenibile che siano complementari alla misurazione del PIL e sostenere la creazione di capacità statistiche nei paesi in via di sviluppo

______________________

[1] APS: Aiuto Pubblico allo Sviluppo (ODA: Official development assistance)

Parma, 21/12/2021
Prime considerazioni sul progetto “Superlettrici, Superlettori Cercasi”, nell’ambito del bando “Leggere crea indipendenza”, realizzato da Emc2 Onlus e presentato nella struttura Lostello nel Parco della Cittadella, in collaborazione con Parma 360°, Scintille Book Club, e Becco Giallo editore ed il contributo di Fondazione Cariparma.
Giulia Guiducci, responsabile comunicazione della coop. Emc2 racconta: “l’obiettivo alla base del nostro progetto è quello appassionare alla lettura soprattutto i ragazzi tra i 13 e i 18 anni, che non sono avvezzi alla carta stampata, attraverso l’utilizzo della graphic novel: un genere letterario e artistico, capace di restituire sotto forma di testo e disegni riflessioni non superficiali in un linguaggio immediato, poetico e allo stesso tempo diretto.” Guiducci conclude così: “la graphic novel, genere più contemporaneo che mai, vanta una consolidata tradizione, che negli anni si è sviluppata ed arricchita grazie ad un’offerta editoriale continuamente in crescita e al maggior coinvolgimento di artisti di tutto il mondo che realizzano “storie in immagini” accattivanti.

Il progetto è costituito da due fasi: nella prima, conclusasi con la data del 15 dicembre sono stati presentati in cinque appuntamenti, altrettanti volumi di “romanzi grafici”: “Roberto Baggio. Credere nell’impossibile”, di Mattia Ferri, sceneggiatore, e Nicolò Belandi, disegnatore; “Virginia Woolf”, di Liuba Gabriele, sceneggiatrice e disegnatrice; “Rigoni Stern”, di Camilla Trainini, sceneggiatrice, Chiara Raimondi, disegnatrice; “Rosa Parks”, di Maria Paola Pesce, sceneggiatrice, Matteo Mancini, disegnatore; “Vincent Van Love”, di Ernesto Anderle, sceneggiatore e disegnatore.
I romanzi scelti affrontano tematiche sociali rilevanti: presentano la vita di uomini e donne fuori dall’ordinario, che attraverso le proprie esistenze hanno segnato un’epoca, ed hanno lottato per cambiare il mondo.
Nella seconda fase del progetto, da gennaio fino a giugno 2022, venti adolescenti selezionati attraverso una call pubblica verranno introdotti alla pratica del racconto per immagini, e si trasformeranno in autori.  Sarà offerta loro l’opportunità di approcciarsi alla lettura con una modalità non solo teorica ma anche pratica e creativa, partecipando gratuitamente a un percorso formativo e laboratoriale dedicato alla creazione di un’opera collettiva di graphic novel, che vedrà la luce in un e-book collettivo a maggio 2022. I giovani giungeranno al prodotto editoriale dopo averne affrontate tutte le sue fasi: dall’idea creativa, alla scrittura, al disegno con vignette e baloon, fino alla pubblicazione.

Per info su come partecipare alla selezione contattare via email: g.guiducci@emc2onlus.it

Tommaso Villani

Guarda l’articolo

Camst group, azienda italiana del settore della ristorazione e dei facility services, guarda ai prossimi anni e lancia il suo piano strategico quinquennale “Il futuro che scegliamo” con obiettivi ambiziosi per tutti i settori in cui opera. L’orizzonte di sviluppo è di cinque anni, dal 2021 al 2025. In uno scenario incerto determinato dagli effetti della Pandemia, l’obiettivo primario è superare i livelli di fatturato pre-covid entro il 2023, raggiungendo la cifra di € 863 milioni con EBITDA al 6,15%. Dopo questa prima fase di rilancio, l’azienda punterà ad una crescita costante negli anni successivi, durante i quali si lavorerà per superare il miliardo di fatturato nel 2025. Tra i principali obiettivi strategici lo sviluppo del segmento socio-sanitario nella ristorazione e nel facility management, il consolidamento della leadership nella ristorazione scolastica e l’innovazione della proposta per la ristorazione aziendale.

“L’obiettivo del piano è crescere in tutti settori in cui siamo presenti, rivedendo la nostra attività alla luce dei cambiamenti che la pandemia ha portato e porterà in Italia e nel mondo – spiega Danilo Villa, Direttore Generale di Camst. Il nostro intento è quello di considerare i temi della salute, della sostenibilità e della responsabilità quali bussole nel nostro percorso, lavorando per far sì che la competizione nel settore si sposti dal piano del prezzo a quello del valore. La concorrenza tra imprese, in particolare in settori fondamentali come quello della scuola o il socio-assistenziale, non può avvenire a scapito dei livelli di servizio e della qualità dell’offerta”.

Superata l’emergenza sanitaria, i trend rilevanti saranno l’attenzione alla salute e all’igiene, alla sicurezza alimentare e alla salubrità dei cibi, alla valorizzazione di ciò che è locale, l’importanza della responsabilità sociale, della sostenibilità, della riduzione di utilizzo e produzione di plastiche “usa e getta”. Questi temi sono declinati in modo trasversale all’interno del piano strategico quinquennale con azioni concrete.

Trend e prospettive nei settori di attività

Nel settore della ristorazione scolastica, dove Camst è tra i leader nel Paese, ci sarà un ulteriore rafforzamento della presenza dell’azienda. L’obiettivo per il 2022 è una crescita dei ricavi del 2,2%, con un +2,6% nel 2023. I pilastri della crescita dell’azienda in questo segmento sono il Servizio Nutrizione dedicato, lo sviluppo di app e strumenti digitali per la comunicazione con l’utenza e le partnership di valore con Enti di ricerca, Università e Scuole di Alta Formazione.

Un ambito di sviluppo riguarda anche il segmento della ristorazione socio-sanitaria, nel quale l’innovazione tecnologica nei processi di produzione rappresenterà nei prossimi anni un elemento distintivo dell’approccio di Camst. L’azienda punta a un +7,3% dei ricavi nel 2022 e a un ulteriore +2,4% nel 2023. Con questo scopo, è stato avviato il Progetto Sanità, con cui l’azienda intende riposizionarsi all’interno del comparto socio-sanitario, nei mondi del “caring” e del “curing”, anche attraverso l’utilizzo di tecnologie di produzione come l’ATM (atmosfera protettiva) e il sottovuoto, che consentono una lunga e salubre conservazione dei pasti.

Nel panorama del lavoro, dove tutto è cambiato con la pratica sempre più diffusa dello smart working, la ristorazione aziendale sta operando un’innovazione e ampliamento dell’offerta. Il trend è quello di una soluzione tailor made, pensata per il singolo cliente: alla classica mensa si può affiancare la consegna di lunch box al dipendente o gli innovativi food corner, che comprendono anche gli “smart locker refrigerati”, ovvero frigoriferi intelligenti dove i dipendenti possono ritirare il proprio pasto prenotato con una app. Lo sviluppo della tecnologia in questo caso è fondamentale, volta tanto alla comunicazione quanto alla semplificazione e velocizzazione delle fasi di scelta, ordine, pagamento e ritiro, e di esperienza fisica fatta di accessibilità, servizio, igiene e soluzioni che semplifichino e rendano gradevole il consumo del pasto. La crescita prevista nel 2022 sarà del 9,9%, con un +22,9% nel 2023, anno che segnerà l’effettiva uscita dall’effetto pandemia sui ricavi nel settore.

Il segmento della ristorazione commerciale è stato quello maggiormente colpito dalla pandemia, con lunghi periodi di chiusura e riaperture. L’azienda ha previsto un piano di rilancio attraverso lo sviluppo di nuovi format, in particolare rivolti a target giovani e famiglie, in grado di intercettare le più recenti tendenze e mirare a un +31% dei ricavi nel 2022 e un ulteriore +23,5 nel 2023.

Nei facility services, l’obiettivo di Camst è crescere ulteriormente in un settore che anche durante il 2020 ha visto numeri postivi, ampliando la propria offerta anche in ottica sostenibilità e tecnologia (efficientamento energetico, smart city, ecc.). La crescita prevista interesserà in particolare il facility soft / sanificazione (+6% nel 2022 e +9% nel 2023) e tech (+15,8% nel 2022 e +17,1% nel 2023). In crescita anche le attività dell’area di business EMS (Enviromental Monitoring System) Compliance & Validation che si rivolge in particolare al settore privato farmaceutico, aerospaziale ed agroalimentare.

Nell’ambito del piano Camst prevede infine anche uno sviluppo nei Paesi europei in cui è già presente: Germania, Danimarca, Svizzera e Spagna. Nel periodo 2021-25 lo sviluppo delle società estere di Camst si concretizzerà nel consolidamento nei segmenti di business in cui già operiamo e, nei singoli paesi, nello sviluppo in nuovi segmenti. I paesi in cui siamo presenti costituiranno un hub per l’ingresso nei Paesi limitrofi. Le previsioni segnano +22,8% nel 2022 e +9,7% nel 2023.

Per raggiungere questi obiettivi, il capitale umano rappresenta l’elemento distintivo per lo sviluppo dell’azienda. Camst ha messo in campo una people strategy i cui pilastri sono la formazione (Scuola dei mestieri), lo sviluppo del middle managament e il Talent Management (percorsi di crescita per i giovani ad alto potenziale). Un perno del progetto è rappresentato dalla iniziative che puntano al miglioramento della qualità di vita dei lavoratori, con il potenziamento di aspetti di welfare, diversity e inclusion.

Tali obiettivi verranno raggiunti anche grazie ad una presenza produttiva sul territorio, che garantisce vicinanza al cliente finale e la possibilità di collaborare con Enti e Università. La valorizzazione dei presidi locali consente di promuovere attività di valorizzazione delle tradizioni e dei prodotti del territorio, garantendo anche un supporto concreto alle realità culturali, solidali e sportive di ogni regione in cui opera Camst. In quest’ottica di vicinanza al territorio, l’azienda attiverà anche progetti locali in ambito prevenzione, educazione alla salute e divulgazione della scienza, promuovendo anche visite per i lavoratori con lo scopo di garantire salute e sicurezza in ogni area di attività.

(da www.parmadaily.it del 29 marzo 2021)

In data 28-01-2021 si è svolta la visita alla RSA Corte Cova di Caronno Pertusella del Sindaco dott. Giudici e dell’Assessore alle politiche sociali dott. Caruso, accompagnati da: dott. Dario Colombo direttore RSA S. Andrea, dott.ssa Susanna Cattaneo direttrice RSA Corte Cova, e dalla impiegata amministrativa di struttura dott.ssa Fabiola Di Troia. Le autorità del Comune hanno molto apprezzato la “Stanza degli Abbracci” in funzione in struttura da fine dicembre 2020.

CARONNO PERTUSELLA

Una camera degli abbracci alla Rsa Corte Cova di Caronno per far incontrare ospiti e parenti in sicurezza

L’amministrazione ha finanziato la costruzione di un tunnel gonfiabile che renderà possibile l’incontro tra ospiti e familiari in totale sicurezza. Un modo per sostenere gli anziani di Corte Cova in questo periodo difficile, facendo sentire loro il calore natalizio dei parenti

Un tunnel gonfiabile che termina con uno spazio in cui si potranno infilare le braccia per abbracciarsi, in sicurezza e attraverso uno strato protettivo. È la “camera degli abbracci” che verrà realizzata presso la Rsa Corte Cova di Caronno Pertusella, per permettere agli anziani di incontrare i propri cari nonostante le complicanze legate al Covid-19. (foto: Cittadinanzattiva Emilia Romagna).

La struttura è finanziata dal Comune, che ha stanziato un contributo importante in favore della Rsa: un modo concreto per sostenere e andare incontro agli ospiti anziani, in questo periodo di difficoltà e di depressione in cui sono stati costretti a tagliare ogni collegamento diretto con i propri parenti a causa della pandemia.

Grazie alla “camera degli abbracci”, i familiari potranno dunque percorrere un tunnel che porterà verso l’ingresso di Corte Cova, fino al punto in cui si potrà incontrare i pazienti della casa di riposo.

Con la mascherina e una barriera protettiva che terrà divisi ospiti e familiari, sarà comunque possibile abbracciarsi infilando le braccia negli spazi appositi, che vanno oltre lo strato protettivo. Un abbraccio concreto, ma pur sempre in forma protetta per evitare il rischio di diffusione del contagio.

Il sindaco Marco Giudici ha annunciato la realizzazione della camera degli abbracci con un comunicato diffuso in mattinata alla comunità:

Stante il difficile momento di pandemia che ha limitato fortemente l’accesso dei visitatori nelle strutture per anziani, tenuto conto del fatto che il benessere degli anziani e delle persone fragili che vivono lontano dai nuclei familiari per motivi di non autosufficienza è intimamente collegato anche alla loro sfera emotiva e la possibilità di poter incontrare i propri cari.

Considerato che il fondo nazionale politiche locali ha destinato risorse per misure connesse alla pandemia, l’amministrazione Comunale ha deliberato di finanziare l’installazione di una camera degli abbracci presso la RSA Casa Cova perché si possa permettere l’incontro in sicurezza tra i parenti e gli ospiti della struttura.

Il sindaco, Marco Giudici

Scarica il PDF della Riunione del SPT.

Scarica il PDF
Il progetto ha carattere altamente innovativo ma è già stato sperimentato con successo, sulla base del metodo Human-Centered Design, in alcune realtà afferenti al Consorzio Zenit Sociale (con la Cooperativa Proges come consorziata esecutrice) e si pone di individuare elementi chiave per sviluppare servizi di comunità in ambito sanitario-assistenziale. L’obiettivo è quello di estendere la sperimentazione al contesto di Caronno Pertusella per rendere la modalità operativa del laboratorio comunitario di human-centered design successivamente scalabile in tutto il contesto varesotto, non solo ad opera di Zenit Sociale o della consorziata Proges presso le altre RSA in gestione (Cassano Magnago e Tradate), ma dell’intera filiera erogativa provinciale di servizi alla persona (quindi oltre i confini delle RSA e in ambiti con utenza differente), visto il coinvolgimento di realtà associative ed enti pubblici e grazie alle azioni che verranno attuate per la promozione della metodologia adottata e per la comunicazione del suo alto potenziale di cambiamento e miglioramento.
Al laboratorio di HCD partecipano gli ospiti delle strutture, i loro famigliari, gli operatori, i professionisti della rete dei servizi (assistenti sociali, medici di base, ecc.), gli esponenti del mondo del volontariato, i volontari del servizio civile (se presenti), gli amministratori (assessori e consiglieri comunali) e tutti coloro che a vario titolo desiderano prenderne parte. Il lavoro è accompagnato dai designer professionisti di Shifton, i quali applicano il metodo del design-thinking, coadiuvati da alcuni facilitatori individuati nel team di Zenit Sociale, da una grafica professionista per la traduzione in immagini dello scorrere della giornata di workshop e da un fotografo/videomaker per la documentazione del percorso.

Una delegazione della cooperativa sociale campana Gea, è stata a Parma nella giornata del 20 e 21 maggio per incontrare il Presidente del Consorzio Zenit Sociale Guido Coscia, il Vice Presidente Davide Cortesi, il Direttore Generale Gian Luca Pelagatti, il Direttore Commerciale Antonio Grassi. La cooperativa salernitana Gea di Tramonti (Sa), ha presentato i responsabili delle varie linee di attività erogate nel territorio campano che spaziano dalla gestione di case protette, alla gestione di scuole dell’infanzia e all’ all’assistenza domiciliare.

“La nostra cooperativa nasce nel 1989 e da sempre cerca di tradurre i bisogni del territorio in risposte concrete e opportunità di lavoro in chiave cooperativa, messe al servizio della collettività” queste le parole del Presidente di Gea Claudio Romano, che aggiunge: “La Cooperativa interviene nel settore dei servizi sociali, nell’erogazione di servizi di ristorazione collettiva, nel settore delle pulizie e delle sanificazioni in un’ottica di inserimento lavorativo”. E prosegue: “nel tempo, l’esperienza maturata, ci ha portato a progettare e gestire servizi che potremmo definire integrati, a beneficio delle comunità, con l’obiettivo, ancora più stringente in questi tempi di crisi, di rispondere ai bisogni di chi vive una condizione fisica, psicologica e sociale di svantaggio.”

Durante i due giorni di visita di Gea, sono stati visitati alcuni servizi organizzati ed erogati, sia per conto di Zenit Sociale, che direttamente dalla cooperativa socia Proges Scarl:

Cra Alberi di Vigatto (Parma),
Nido Lo Scoiattolo (Parma),
Nido Il Tappeto Volante inserito nel Polo Scolastico di Fontanellato (Parma)
Casa Protetta per anziani Vassalli Remondini (Castell’Arquato)

E sono state visitate la sede di Gruppo Anteo di Biella e alcuni servizi attinenti l’area educativa e la disabilità fisica e mentale, gestiti direttamente dalla cooperativa piemontese.
Lo scambio con le realtà di servizio è stato ampiamente utile e ha riproposto un confronto importante per chi opera seppur in territori profondamente diversi con gli stessi scopi sociali.
Gea entra in Zenit Sociale con l’obiettivo di arricchire la proposta di servizio sociale presso la comunità di appartenenza in un percorso di rafforzamento della propria capacità di proposta commerciale.

 

Zenit Sociale per il secondo anno consecutivo ha deciso di effettuare una donazione a Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, con la quale ha prodotto i biglietti personalizzati da inviare ai propri stakeholders per gli Auguri di Natale 2019.

Donazione a Libera

Caronno Pertusella
VARESE RSA CORTE COVA
13 anni si spengono le candeline.

Venerdì 21 e sabato 22 febbraio si è svolta la due giorni di festeggiamenti alla RSA Corte Cova. Sono stati celebrati i 13 anni, di vita ed attività, della residenza per anziani di Caronno Pertusella (VA). Il programma degli eventi realizzati in struttura, sono stati numerosi e partecipati: diverse le occasioni di intrattenimento per ospiti e famigliari. Si sono susseguiti spettacoli di animazione che hanno donato allegria alle persone anziane, che vivono nella RSA. Manifestazioni di gioia per l’ottima riuscita delle giornate sono state espresse dai parenti dei ricoverati. Il successo è stato conseguito dall’operato della  Direttrice Dott.ssa Susanna Cattaneo, coadiuvata dalle OSS e dalla Caposala della RSA che egregiamente hanno condotto canti e balli.

In particolare nella mattinata di venerdì 21 febbraio sono stati eseguiti spettacoli con clown, maghi, e bolle di sapone; al termine si è consumato un aperitivo. Il pomeriggio è stata officiata la santa messa al nucleo “Sant’Alessandro”.

La mattina successiva, sabato 22 febbraio, è stato condotto dal Maestro Enzo Cremone della scuola di pittura di Caronno il laboratorio Artistico, per il progetto “il Mosaico più grande del Mondo”. A seguire è stato consumato un aperitivo.
Al pomeriggio invece è stato messo in scena uno spettacolo cui hanno preso parte gli Alpini Country Team. Sono state suonate musiche folk e country statunitensi che hanno consentito l’esecuzione di balli collettivi.

Al termine dei balli, prima del taglio dell’enorme torta di compleanno, è giunto il saluto delle autorità: in primis il Sindaco Dott. Marco Giudici, a seguire il Procuratore di Consorzio Zenit Sociale Gian Luca Pelagatti.
Le parole espresse nei discorsi ufficiali, in particolar modo dal sindaco, hanno richiamato l’attenzione al valore degli anziani come soggetti meritevoli di tutte le attenzioni e le cure possibili dalle strutture come quella di Corte Cova. Va riconosciuto il ruolo sociale che hanno  ricoperto nella loro vita, contribuendo al miglioramento della società, e rappresentando un formidabile strumento di supporto alle giovani famiglie. E’ quindi doveroso che la comunità di Caronno Pertusella,  sia in prima linea a tutelare il meritato “riposo” dei soggetti  anziani che alloggiano in Corte Cova, poiché hanno donato una parte di sé agli altri durante gli anni in cui erano autonomi.
Il progetto che la RSA Corte Cova conduce da tredici anni è tuttora valido e ha un valore importante per la comunità. Tale progetto è realizzato attraverso le maestranze di Consorzio Zenit Sociale, ossia dalla proprie cooperative esecutrici del servizio quali PRO.GES. e CAMST, in particolare dalle assistenti OSS, dalle infermiere, dalle fisioterapiste, dalle ausiliarie e dalle cuoche. Tutte magistralmente coordinate dalla direttrice di struttura la dott.ssa Susanna Cattaneo.
La RSA rimane un progetto riuscito all’interno di una comunità solidale, coesa e affiatata. Tutte le persone che quotidianamente vivono la RSA Corte Cova costituiscono un gruppo di persone che sta bene insieme, una sorta di amorevole famiglia.

Coronavirus: Alleanza delle Cooperative invita le associate ad aderire all’iniziativa di domani promossa da ANCI

Roma, 30 marzo 2020 – “Condividiamo l’iniziativa promossa dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani per ricordare le vittime del coronavirus ed esprimere solidarietà alle comunità più duramente colpite dall’epidemia. Per questo invitiamo tutte le cooperative che in questi giorni stanno continuando le loro attività a manifestare la propria adesione, facendo osservare a tutti i soci e ai lavoratori, in concomitanza con i Sindaci di tutto il Paese, un minuto di silenzio domani alle 12.00”.

E’ quanto afferma il Presidente dell’Alleanza delle Cooperative, Mauro Lusetti, anche a nome dei Copresidenti Maurizio Gardini e Giovanni Schiavone, sottolineando come “le cooperative vogliono rendere omaggio a tutte le vittime dell’epidemia e far sentire la propria vicinanza alle loro famiglie”.

“Le cooperative -sottolinea Lusetti- sono imprese profondamente radicate nelle comunità nelle quali operano, ne condividono la preoccupazione e i disagi e sono impegnate, continuando a svolgere le attività che rientrano tra quelle considerate essenziali, a contribuire, per quanto possibile, ad assicurare un regolare ed ordinato svolgimento della vita quotidiana dei cittadini”.

“Per questo -conclude il Presidente dell’Alleanza- vogliamo condividere il momento di tributo promosso dai Sindaci, ai quali vogliamo esprimere la gratitudine per il difficile lavoro che stanno svolgendo sul campo per cercare di dare risposte ai problemi concreti dei cittadini”.

Al via il 24 marzo 2020 la nuova campagna social “Libera puoi”, promossa dal Dipartimento per le Pari opportunità a sostegno delle donne vittime di violenza durante la difficile emergenza causata dall’epidemia da Covid19. L’obiettivo è promuovere il numero 1522, attivo h24, e far conoscere l’app “1522”, disponibile su IOS e Android, che consente alle donne di chattare con le operatrici e chiedere aiuto e informazioni in sicurezza, senza correre il rischio ulteriore di essere ascoltate dai loro aggressori.

Lo spot è stato realizzato grazie al contributo degli artisti Caterina Caselli, Paola Cortellesi, Marco D’Amore, Anna Foglietta, Fiorella Mannoia, Emma Marrone, Vittoria Puccini, Giuliano Sangiorgi, Paola Turci, che hanno generosamente risposto all’invito della Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, a condividere e diffondere con ogni sforzo il messaggio che anche durante l’emergenza da coronavirus è possibile sottrarsi alla violenza e chiedere aiuto rivolgendosi al numero 1522.

Prosegue, così, la collaborazione nata lo scorso 25 novembre in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che la Ministra Bonetti ha voluto fosse ufficialmente celebrata nella Casa Internazionale delle Donne a Roma, animata da Anna Paola Turci, Anna Foglietta e Fiorella Mannoia.

“Mai come in questo momento la casa è sinonimo di salvezza. Per tutti, o quasi per tutti – sottolinea Giuliano Sangiorgi -. Ci sono donne per cui restare accanto al proprio uomo per tutto il giorno, senza “via di fuga”, vuol dire tremare per tutto il tempo, anche di notte, quando la casa dorme, ma loro no! Non dormono mai…Ed è per questo che è necessario far sapere a quelle povere donne che, anche in questi giorni di isolamento necessario e obbligato, una porta per la salvezza è sempre aperta. Ed io, per loro, voglio essere una voce a cui aggrapparsi nella notte, in queste notti di deserto e solitudine. Non siete sole! Mai!”.

Per Paola Turci “è importantissimo far sapere a tutte le donne, che in questo momento sono costrette a rimanere a casa accanto a uomini violenti, che c’è chi può aiutarle, chi può proteggerle. Far sapere loro che c’è un’Italia che può difenderle dalla violenza”.

E Anna Foglietta rimarca che “proteggere le donne in difficoltà è un nostro dovere di cittadini, farlo in questo momento di emergenza è prioritario. Bisogna far sentire alle donne vittime di abusi che non sono sole”.

“La giusta restrizione che ci vede isolati in casa a causa del Coronavirus, per le donne che subiscono violenza domestica può rivelarsi un vero incubo – sottolinea Fiorella Mannoia -. Noi abbiamo deciso di renderci disponibili all’iniziativa del Ministero delle Pari Opportunità che aiuta le donne, anche in questo momento, specialmente in questo momento, a non sentirsi sole”.

“Ringrazio di cuore tutti gli artisti che hanno reso possibile questo nuovo appello e che dall’inizio dell’emergenza hanno condiviso la nostra preoccupazione per la situazione di tante donne costrette in questi giorni di isolamento a rimanere in casa accanto a chi le maltratta e aggredisce. Con generosità hanno voluto essere il volto e la voce di questa nuova campagna a contrasto delle violenze che continuano a consumarsi silenziosamente tra le mura domestiche – spiega la Ministra Bonetti -. E vorrei ringraziare sin d’ora tutti coloro che contribuiranno a diffonderlo. Soprattutto in queste ore le donne devono sapere che non sono sole, che le istituzioni ci sono e c’è una comunità intera ad aiutarle. La rete antiviolenza è rimasta attiva 24 ore su 24, per garantire sempre, a ciascuna donna, una via d’uscita. Si può uscire di casa, la porta per uscire dalla violenza è e rimarrà sempre aperta. Non ci stancheremo di ripeterlo”.

Video
di Roberta Ceci 

L’emergenza sanitaria che abbiamo vissuto – e stiamo ancora vivendo – ha modificato le attività lavorative di Biricca.
Dopo un primo momento di arresto delle attività di pulizie, sono cominciate le chiamate per le sanificazioni e pulizie straordinarie da parte di clienti già in essere e da parte di nuovi clienti.
Siamo stati coinvolti anche nella pulizia dell’albergo Michelangelo di Milano, che Proges ha gestito su mandato dell’azienda sanitaria lombarda, come struttura per accogliere persone Covid positive, che dovevano effettuare il periodo di quarantena.
È stata un’esperienza importante per le addette e gli addetti coinvolti.
La prima e generale pulizia è stata effettuata da una squadra di dieci persone, accompagnate da me e da una delle due coordinatrici d’area. Abbiamo impostato i lavori, formato le squadre e condiviso con gli addetti una giornata di lavoro intenso, ma anche molto particolare, data la strana atmosfera, surreale, del momento emergenziale che abbiamo vissuto. È stato un momento di condivisione, con 12 ore passate insieme; un momento di confronto e, devo dire, per me è stato molto bello “passare del tempo” insieme!
Dopo questo primo intervento, e fino a un paio di settimane fa, una volta a settimana una squadra di Biricca è andata a Milano per il ripristino delle camere che di volta in volta venivano lasciate libere dalle persone guarite.
Contestualmente all’attività di pulizia presso l’hotel Michelangelo, abbiamo cominciato l’attività di sanificazione. Per fare ciò, abbiamo chiesto ed ottenuto l’estensione di attività dalla Camera di Commercio. Abbiamo operato presso le strutture residenziali di Proges sul territorio provinciale di Parma, ma anche in Piemonte e Lombardia.
Per svolgere questa attività è stato formato uno dei nostri addetti all’utilizzo di un dispositivo particolare… ed abbiamo intrapreso questa nuova “avventura”. Abbiamo sanificato con il dispositivo anche presso altri clienti, tra cui alcuni negozi, studi professionali e Istituto Orsoline di Parma.
Se da una parte questa emergenza, devastante da molti punti di vista per tutti noi, ha rappresentato un momento di difficoltà lavorativa per alcune attività di Biricca, dall’altro ci ha dato la possibilità di “imparare” cose nuove, di acquisire competenze e quindi di mettere in campo nuove potenzialità.
È il lato positivo che mi sono sforzata di trovare, in questi tre mesi di desolazione lavorativa: la forza di un gruppo che, seppure “diviso”, soprattutto fisicamente, in questo momento di difficoltà, unito nella voglia di proseguire… anche intraprendendo nuove, pur piccole, strade.

Formula Servizi alle Persone, coop sociale di tipo A…

Sede Legale: Via Monteverdi, 31 – 47122 FORLÌ
Tel. 0543 474811

Gea è una Cooperativa Sociale di tipo A e B no-profit…

Sede Legale: Piazza Corsano, 8 – Tramonti (SA)
Tel. + 39 089/876135 – www.coopgea.org

La Cooperativa Bruno Buozzi, una delle più antiche sul territorio nazionale…

Sede Legale: Strada Provinciale Padana, 9/C – 43010
Tel. 0521/876521
Email: amministrazione@buozzi.coop
www.buozzi.coop

Consorzio Zenit è una società attiva nella costruzione, manutenzione, facilities, building…

Sede legale: Viale Tanara n. 20/b – 43121 Parma (PR)
Tel. n. 0521/600373 – Fax n. 0521/606260
Email: consorziozenit@consorziozenit.it
PEC: consorziozenit@legalmail.it

Il Consorzio Nazionale Servizi (CNS) costituito nel 1977, con sede a Bologna, in via della Cooperazione, associa oltre 230 imprese…

Sede legale: Via della Cooperazione, 3 – 40129 – Bologna
Tel. 051/4195501 – Fax. 051/4195502
www.cnsonline.it

La Nuovo Futuro è una cooperativa che da trentanni si occupa di coniugare servizi alla persona, percorsi di inclusione…

Sede Legale: Via Guido Rossa, 51 – Località Le Morelline – 57016, Rosignano Solvay (LI)
Tel. 0586/790590 – info@nfcoop.it

La “San Giovanni di Dio”, è una Cooperativa Sociale di gestione di servizi socio-sanitari-educativi ed opera in diverse attività di…

Sede legale ed Amministrativa: Via di Iuvara, snc – 71121 FOGGIA

logo kaleidoscopio

Kaleidoscopio Cooperativa Sociale nasce dalla fusione di Kaleido.s di Parma e Primavera di Viareggio. La Mission della cooperativa…

Sede Legale: Via Ponchielli, 1 – 55049 Viareggio – Tel. 0584/582726 – info@kaleidoscopio.eu

logo lasse

La cooperativa sociale “LASSE”, costituita il 12 Dicembre 2011, nasce con l’intento di fornire servizi di qualità nei molteplici ambiti…

Sede Legale: Via Antonio Gramsci, 11 – Tel.0525/400021 – www.lasse-coop.it

logo socio culturale

SOCIOCULTURALE è una cooperativa sociale di tipo “A” che si regge sui principi della mutualità, senza fini di lucro…

Sede Legale: Via Ulloa, 5 – 30175 Marghera (VE) – Tel.041/5322920 – www.socioculturale.it

logo camst

Camst è un’impresa leader nella ristorazione italiana, la maggiore a capitale italiano, presente a 360° in tutti i settori della ristorazione…

Sede Legale: Via Tosarelli, 318 – 40055 Villanova di Castenaso – Tel. 051/6017411 – www.camst.it

La cooperativa Il Mosaico Servizi è nata nel 1989 a partire dall’Associazione Amici degli Handicappati di Lodi…

Sede Legale: Via Agostino da Lodi, 9 – 26900 Lodi – Tel.0371/940500 – www.ilmosaicoservizi.it

logo emc2

EMC2 ONLUS, cooperativa sociale, nasce nel 2013 dalla fusione di due storiche cooperative attive nel territorio di Parma e Provincia…

Sede Legale: Via Vigheffio, 17 – 43144 Parma – Tel. 0521/959482 – www.emc2onlus.it

logo leone rosso

La Cooperativa sociale Leone rosso nasce nel 2010 dalla passione di un gruppo di giovani valdostani che, tramite il lavoro degli…

Sede Legale: Via porta pretoria, 9 – Tel. 0165 /263931 – Fax 0165 263931 – info@leonerosso.eu

E’ una Cooperativa sociale di inserimento lavorativo, costituita in data 1/8/2003. I servizi principali sono: lavanderia industriale…

Sede Legale: Via Colorno, 63 – 43122 Parma – Tel. 0521/600611 – www.biricca.it

Pro.Ges. è una cooperativa sociale nata nel 1994 dalla fusione di diverse cooperative impegnate da anni nel settore sociale…

Sede Legale: Via Colorno, 63 – 43122 Parma – Tel. 0521/600611 – www.proges.it

logo cabiria

Fin dal 1990 la comunicazione (web, centro stampa, grafica e advertising) è stata la nostra attività “storica”, affiancata…

Sede Legale: Via Minozzi, 10 – 43122 Parma – Tel. 0521/282278 – www.cabiria.net

CONTATTACI

 Via Colorno, 63 – 43122 Parma

Tel. 0521 600280/281

Email: zenitsociale@zenitsociale.it

PEC. zenitsociale@legalmail.it